TEMPO INDETERMINATO: ESONERO CONTRIBUTIVO 2016

La Legge di Stabilità 2016 ha previsto il riconoscimento dell’ esonero contributivo pari al 40% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, per un periodo massimo di 24 mesi e con un limite di 3.250 euro su base annua, in caso di assunzione con contratto a tempo indeterminato dal 1° gennaio al 31 dicembre del 2016.

L’esonero non risulta cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote contributive previsti, ma è possibile cumularlo con eventuali benefici economici.

Il beneficio non spetta in caso di: 1) contratti di apprendistato; 2) lavoro domestico; 3) assunzioni relative a lavoratori che nei 6 mesi precedenti siano risultati occupati a tempo indeterminato presso qualsiasi datore di lavoro; 4) assunzione di lavoratori per i quali il beneficio in commento, oppure quello previsto per le assunzioni effettuate nel 2015, sia già stato fruito in relazione ad una precedente assunzione a tempo indeterminato; 5) assunzioni relative a lavoratori occupati a tempo indeterminato dal 1° ottobre al 31 dicembre 2015 dallo stesso datore di lavoro e/o da società controllate o collegate (ai sensi dell’articolo 2359 del codice civile) o facenti capo, anche per interposta persona, allo stesso soggetto.

Il beneficio è riservato ai datori cli lavoro privato e non si estende ai premi Inail.

È importante ricordare che la sussistenza del requisito relativo alla mancanza di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato nei 6 mesi precedenti deve essere valutata a prescindere dalla circostanza che la tutela dei diritti assicurativi obbligatori fosse assicurata presso una gestione pensionistica italiana o estera, quindi anche l’assunzione a tempo indeterminato presso un datore di lavoro estero nei 6 mesi precedenti non consente di beneficiare dell’agevolazione.

Ma cosa accade all’agevolazione in caso di trasferimento d’azienda, cessione del contratto o subentro nell’appalto?

  • in caso di trasferimento di azienda il rapporto di lavoro prosegue con il cessionario ed il lavoratore conserva tutti i diritti che ne derivano e la fruizione dell’esonero è trasferibile nei confronti del cessionario per il periodo residuo non goduto dal cedente;
  • nelle ipotesi di cessione del contratto a tempo indeterminato, la fruizione del beneficio riconosciuto al datore di lavoro cedente può essere trasferita al subentrante per il periodo resi duo non goduto;
  • la Legge di Stabilita 2016 prevede espressamente che il datore di lavoro che subentra nella fornitura di servizi in appalto e che assume un lavoratore per il quale il precedente datore di lavoro fruiva dell’esonero contributivo, preserva il diritto alla fruizione dell’esonero stesso nei limiti della durata e della misura che residua.

Articolo redatto da Sandra Paserio e Giulia Vignati – Consulenti del Lavoro – Studio Paserio – www.studiopaserio.eu  

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